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Neural network blue and dark cyberpunk

Coscienza virtuale.

Sospeso nello spazio del pensiero

Arcane-tech: the clone

Il maligno va ben oltre odio, crudeltà e tradimento, è una passione solitaria dell’anima che conduce all’estasi; alla trasmutazione in divinità o in demone, e non rimane salvezza alcuna se lasciamo che la materia imprigioni la nostra luce.

Prima o poi ci sarebbero dovuti arrivare… Annunciò Electra.

– A cosa ti riferisci?

Ai programmi di neuro-psichiatria per lo studio dei sogni: applicazioni per analizzare le reazioni cerebrali che conducono alla follia. Qualcuno molto abile ne ha modificato le funzioni.

– Credo di non capire.

È stata registrata l’attività cerebrale di Zeno, per ricrearla in un ambiete virtuale che contenga la realtà fluida del pensiero.

– Vuoi dirmi che il disco contiene la coscienza compressa del professore?

Un disco non ha abbastanza spazio per racchiudere un intero individuo ma solo una porzione in grado d’auto-apprendere e crescere.

– Zeno avrebbe anche potuto limitarsi a usare carta e penna. – Protestai. – Non sarebbe stato meglio redigere le proprie memorie nel modo più semplice e chiaro possibile.

La differenza tra lo scrivere delle frasi su un foglio e sintetizzare una fluida parte virtuale della coscienza, è enorme.

Gli studi sull’esistenza computerizzata hanno dimostrato che l’Intelligenza Artificiale può riprodurre un individuo cibernetico ricreando un clone virtuale che sopravviva al soggetto stesso. La cosa interessa molto al governo centrale che vuole assicurarsi i servigi dei migliori scienziati e statisti anche dopo la loro morte. Il professor Zeno, può rivivere e farci comprendere cosa è successo e perché.

Cloni virtuali: la cosa mi lasciava perplesso. Era un’affilata lama a doppio taglio, proprio come la biotecnologia.

– Metti caso che un ipotetico professor X si ribella, rifiutandosi di portare avanti delle ricerche contrarie a ogni etica. – Insinuai. – Sarebbe dunque sufficiente clonarlo, renderlo uno schiavo cibernetico e poi far sparire l’originale

Non è da escludere, ma ciò non è direttamente pertinente al caso che stiamo analizzando dato che a noi interessa solo restaurare le informazioni.

– Giusto, e quanto ci vorrà allora per assistere al prodigio?

I dati sono compressi. Ho bisogno di una ventina di Terabytes per scaricare il tutto, rimetterlo in ordine e attivarlo.

– Non potresti per il momento limitarti a qualcosa sui generis. Tanto per capire cosa abbiamo per le mani?

Certo se così lo desideri, ma sappi che in tali condizioni posso rigenerare solo brandelli disordinati di pensiero.

Sul video comparve l’esile figura di Zeno sospesa nello spazio virtuale della sua mente. La nitidezza e l’impatto visivo della scena, deformata da una sorta di Fish-eye, avevano qualcosa d’ipnotico.

Un meandro di vertiginose volte gotiche grigie e strette finestre nello stesso ossessivo stile architettonico, ascesero a spirale in un’immensa cupola, dando l’impressione d’essere all’interno del guscio di una chiocciola.

La bava di lumaca ricopriva le vetrate delle finestre attraverso le quali s’intravedeva il pesante cielo plumbeo, sotto il quale si agitava uno sconfinato mare in tempesta.

Su un vertiginoso faraglione, svettava, contro oscure nubi color cobalto, un candido faro antico dall’affusolata forma di Lingam, mentre innumerevoli gabbiani sfrecciavano a folle velocità tra gli spruzzi d’onde rabbiose. Le grida degli uccelli risuonarono sinistre. Un sole nero fece la sua inattesa comparsa tra i vapori violacei dell’orizzonte.

Il campo si chiuse lentamente sul viso del professore colmando il video col suo sguardo inumano. Le labbra presero a muoversi fuori sincrono, mormorando, con tono stanco e distante.

– Il controllo completo dell’uomo sulla natura è possibile? Ciò che avviene nell’universo può essere riconosciuto? Se i veri sapienti non fossero stati perseguitati e messi al rogo dall’ignoranza, la civiltà umana avrebbe preso altre direzioni?

L’immagine ebbe un sussulto e scomparve per qualche istante. Dati alfanumerici in linguaggio macchina riempirono il monitor. Poi di nuovo il volto di Zeno.

– L’umanità ha sempre avuto bisogno di una società di saggi che progredisse, scientificamente e spiritualmente nel più assoluto segreto, proteggendo se stessa e le proprie scoperte dall’avidità.

Sotterranei ingombri di storte, ampolle e provette d’ogni dimensione, si materializzarono dal nulla. L’oscurità galattica venne lacerata dal riverbero dei fuochi degli Athanor alchemici.

– Il punto d’arrivo della ricerca è la trasmutazione dell’alchimista. Così come il fine della scienza delle trasmutazioni è la trasformazione dello spirito stesso. Io confidavo nell’esistenza di una congrega segreta composta d’uomini illuminati. I seguaci di una tale setta iniziatica non possono stabilire contatti soddisfacenti che con i propri simili. La loro ricerca

lismo hanno costretto gli iniziati alla clandestinità, ma lo spazio in cui si dispiega la spiritualità, ha dimensioni ben maggiori di quelle in cui è stato imprigionato durante i secoli…

– La tecnologia è un veicolo imperfetto proiettato a velocità folle sull’autostrada del sapere. A lato di questa pista d’asfalto e luce, si estende un paesaggio oscuro, selvaggio, pieno di prodigi e mistero. Il veicolo tecnologico deve perciò deviare e prendere in considerazione percorsi alternativi.

Forse un giorno qualcuno capirà e, se l’umanità nel frattempo non sarà estinta, potrà ricavarne un immenso profitto.

Quanto a me, ho gettato la spugna. La mia volontà ha vacillato, non quando ho cominciato a fare uso di droghe modificate, ma il giorno che ho scoperto le reali ragioni della Chiesa Nera.

Presumo che le vicende degli ultimi mesi siano in qualche modo servite a punirmi per le mie colpe di scienziato incosciente. Se non altro, ora capisco il significato della parola rimorso.

Il nero della stanza si dissolse nel cielo blu scuro con iridescenze viola, in un complesso ricamo di nubi azzurre. Il clone reclinò rapito il capo verso l’alto.

– La biotecnologia è affascinante, ma se non si segue una  condotta rigorosa, la sua applicazione è estremamente pericolosa. La manipolazione genetica produce una sensazione d’onnipotenza; ci si può sentire semidei ed è arduo mantenere i piedi per terra se non si conserva una direzione etica.

Ciò accade in ogni ambito scientifico: quando la ricerca è spinta al limite, quando i risultati sono più importanti delle conseguenze sulla natura e sull’uomo…

Ero sempre stato fiero del mio lavoro, fino a quando una profonda sensazione di disagio si è impossessata di me: come un sentimento di corruzione interiore…

Provai la nausea per quella discesa verso l’inferno del sapere razionale. Ciò che facevo era orribile e io non potevo più sopportarlo, a differenza dei miei ex padroni ingordi del male profondo.

Essi affermano che sia il peccato che la santità, provochino l’estasi dell’anima. Coloro che sono grandi nel bene possono esserlo anche nel male.

Così come gli estremi si toccano e gli opposti si attirano, non solo attraverso la santità ma anche col male credono di poter trascendere la prigionia della carne.

Ma vi è una profonda differenza tra il peccato assoluto e atti violenti come lo stupro e l’omicidio.

Il maligno va ben oltre odio, crudeltà e tradimento, è una passione solitaria dell’anima che conduce all’estasi. Alla trasmutazione in divinità o in demone, e non rimane salvezza alcuna se lasciamo che la materia imprigioni la nostra luce.

Ne ho avuto abbastanza della sperimentazione con virus mortali, delle notti di ricerca su cadaveri, mucose e deiezioni… La pietà e l’orrore hanno avuto il sopravvento.

I virus sui quali avevo impegnato i miei sforzi erano stati creati per scopi bellici. Ho generato parassiti innominabili, dal potere deleterio, sforzandomi di ignorare a cosa sarebbero serviti; la mia sete di sapere, era sempre stata la più forte. Finalmente mi sono domandato con che diritto, potevo condurre degli studi contro natura.

Improvvisamente, il viso di Zeno s’immobilizzò in un grottesco fermo immagine. Electra aveva sospeso l’estrazione delle informazioni.

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From Fictional Nemesis to Real-World Algorithms.
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